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EVOLUZIONE ABITATIVA

STORIA E URBANISTICA
 
 
L'attività edilizia e la casa non subiscono modificazioni sostanziali dalla fondazione fino ai primi anni sessanta, mantenendosi per tutto questo lungo periodo, tranne lievi evoluzioni, e la condizione e l'attività economica e la cultura degli abitanti.
L'attività economica predominante era quella agricola e la cultura contadina siciliana, così radicata e resistente ad evoluzioni è stata quasi impermeabile ai cambiamenti avvenuti in più di tre secoli.
Gli edifici si costruirono così in questo lungo lasso di tempo secondo le stesse tecniche costruttive e seguendo e assecondando bisogni elementari.
Il primo cambiamento di un qualche rilievo è stato la realizzazione dei primi bagni all'interno delle abitazioni. Essi andarono ad occupare lo spazio all'interno dell'edificio riservato alla stalla, e quindi si è verificato contemporaneamente l'allontanamento degli animali dall'interno delle abitazioni.
Questo primo cambiamento avvenne molto lentamente e fu sostanzialmente sollecitato dagli emigranti, che tornando stagionalmente spinsero i genitori a dotare le abitazioni dei bagni.
 
Un'accelerazione importante al cambiamento sul modo di costruire e di concepire l'abitazione è avvenuta nei primi anni 70 per diversi motivi concomitanti.
In questo periodo inizia l'attività la fiat, situata nella vicina zona industriale di Termini Imerese e questa fabbrica assorbe parecchi abitanti di Aliminusa, che così si trasformano da contadini in operai, anche se ibridi.
Nelle case arrivano le prime televisioni che iniziano ad immettere nuovi modelli di vita, a creare nuovi bisogni, a modificare la cultura locale prima molto lentamente ma sempre più, con il passare del tempo, radicalmente e profondamente, tanto da abbattere tutte le barriere di protezione della vecchia cultura contadina.
E' inoltre presentato ed approvato il primo strumento urbanistico che obbliga i cittadini alla presentazione di progetti per esercitare l'attività edilizia, i primi giovani locali iniziano corsi di studi all'esterno della cittadina.
Le condizioni economiche degli abitanti migliorano notevolmente anche grazie all'arrivo delle prime pensioni, oltre alle tradizionali rimesse degli emigrati e ai nuovi stipendi degli operai.
 
Non appena ottenute le autorizzazioni necessarie, si procedeva alla realizzazione dell'opera dimenticandosi spesso del progetto, e seguendo le indicazioni verbali dei progettisti e dei proprietari che verificavano durante l'esecuzione quanto si stava realizzando, modificando in corso d'opera il manufatto edilizio in costruzione, divenendo quindi degli abusivi senza per altro averne piena coscienza.
Il cemento armato come materiale per la realizzazione della struttura portante degli edifici incomincia ad essere utilizzato massicciamente a partire dalla metà degli anni 70', periodo che corrisponde al picco delle demolizioni e ricostruzioni.
L'utilizzo del cemento armato rende gradualmente non più economicamente conveniente l'intervento di ristrutturazione e di sopraelevazione di edifici preesistenti.
Esso permette altresì di soddisfare le mutate esigenze di spazio abitativo dei cittadini non assicurate dalla superficie dei lotti preesistenti.
Gli edifici si sviluppano così in altezza, raggiungendo quasi sempre il massimo permesso dagli strumenti urbanistici e cioè tre piani fuori terra e in alcuni casi spingendosi fino a quattro piani fuori terra, realizzando l'ultimo piano abusivamente.
L'attività edilizia si fa frenetica e molta parte degli immobili subisce dei mutamenti che cambiano profondamente il centro urbano, facendo perdere allo stesso e in buona parte il rapporto con la campagna circostante.
Ogni edificio che si sviluppa in altezza, vista anche la ridotta larghezza delle strade, sottrae alla vista un pezzo di campagna e modifica profondamente i rapporti di massa e volume delle schiere, alterando profondamente il rapporto tra i pieni (le case) e i vuoti (le strade) .
Vengono modificati ed alterati, altresì, i rapporti tra le abitazioni e la strada in quanto parte delle funzioni degli edifici sono spostati ai piani superiori, e sono quindi sottratti al controllo sociale e alla reciproca interazione con gli spazi pubblici.
Le nuove aperture degli edifici, nella quasi totalità persiane o porte in legno, anche sé sicuramente più funzionali del vecchio portone in quanto permettono un maggiore isolamento termico, schermano e mettono un ulteriore filtro anche al piano terra degli edifici.
Il "chacato " perde così gran parte della sua funzione di spazio privato e la casa gran parte del suo rapporto pubblico.
Si ha quindi una profonda modifica dei rapporti sociali e culturali del centro in un breve lasso di tempo; la strada perde la sua funzione di centro di elaborazione culturale e di rapporti sociali diventando sempre più luogo di transito, soprattutto di autoveicoli, e si svuota di tutte le attività che in essa si svolgevano e dei rapporti che in essa si intrattenevano;
Gli edifici e le attività che in essa si svolgono sono sottratte al controllo sociale e i suoi spazi debbono essere adeguati a delle nuove funzioni ed esigenze (guardare la T.V., ospitare i nuovi elettrodomestici, ricevere e intrattenere rapporti sociali, svolgervi tutte le attività domestiche, dormire in camere disimpegnate, studiare).
Nelle abitazioni vengo destinati, altresì, spazi di rappresentanza , che certamente non nascono da reali esigenze dei proprietari ma da bisogni indotti; il salone pur occupando spesso parecchio spazio ed arredato con mobili molto costosi è scarsamente usato , viene costruita la cucina " buona " e un cucinino ove realmente le donne svolgono i lavori domestici , vengono costruiti più bagni , in molti casi uno per ogni piano e tra questi uno molto lussuoso e spesso inibito all'uso se non in casi eccezionali o interamente riservato agli ospiti.
Tutti questi spazi di rappresentanza poi non hanno nessun riscontro nella vita quotidiana in quanto raramente si ricevono ospiti o amici e le occasioni per l'utilizzazione di questi spazi è veramente modesta, con uno spreco economico cospicuo e con un danno alla struttura urbana come sopra rilevato.
Una novità tipologica, non certamente positiva, è introdotta dalla realizzazione degli edifici nelle nuove lottizzazioni.
Sono stati proposti e in parte realizzati infatti edifici plurifamiliari, essendo possibile costruire per ogni lotto tre appartamenti , oggi di proprietà di un singolo nucleo o comunque di parenti ma che in seguito sono certamente destinati a diventare edifici condominiali.
 
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