SAN GIUSEPPE - ALIMINUSA.NET

mobile edition
sito mobile in fase di test
Vai ai contenuti

Menu principale:

SAN GIUSEPPE

FESTE E RICORRENZE


19 MARZO: SAN GIUSEPPE
Il culto verso il Santo è sempre stato un punto di riferimento nella vita religiosa di Aliminusa. La festa che si svolge il 19 marzo si è mantenuta nella tradizione. Il cammino verso la solennità di San Giuseppe inizia a gennaio con la celebrazione di una messa ogni mercoledì (a nuviena) che nell'ultima settimana viene celebrata quotidianamente; inoltre viene effettuata anche una fiaccolata per le vie del paese. Nella solennità del 19 marzo il paese è svegliato dall’alborata; dopo la messa di mezzogiorno in prossimità della chiesa avviene lo scoppio di  petardi (a maschiata) a manifestazione della gioia collettiva. Successivamente la gente viene ospitata a casa di alcuni devoti che, per ex-voto, offrono in onore del santo un banchetto, i virginieddi basato su piati tipici per la giornata derivanti dalla tradizione tipica locale (da qualche anno questo pranzo viene organizzato dai volontari dall'Associazione Aurora Solidale di Aliminusa presso i locali dell'Asilo Parrocchiale). Nel pomeriggio tutta la popolazione si raccoglie per la processione molto sentita, che percorre le vie principali del paese.
Ancora oggi molte persone ricordano quando, per la realizzazione delle festività, veniva svolta una colletta con offerte in grano, della fiaccolata per le vie del paese con le torce (alcune alte due metri) preparate dai contadini con una pianta  erbacea (a liama) tipica della zona e del trasportare la statua di San Giuseppe a braccia. Oggi alcune cose sono cambiate: la semplicità di alcuni gesti della vita contadina hanno lasciato il posto alla praticità contemporanea, la offerte sono in denaro e la statua del santo non viene più portato a braccia ma trainata.


In tale giorno alcune famiglie fino a meta degli anni 90, come ex voto, prepararano una tavola bandita di cibi (non di carne), che vengono poi offerti durante il pranzo di san Giuseppe ai cosiddetti Virgineddi, fanciulli che tradizione vuole siano in numero dispari e originariamente anche poveri, che durante il pranzo ringraziano il santo. Per il pranzo, aperto a tutti, viene preparata la "ghiuotta", una pietanza a base di verdure in agrodolce; la pasta con i finocchietti selvatici, la pasta con le sarde e la mollica, le tagliatelle con lenticchie, il baccalà fritto, fritture di cavolfiori e cardi in pastella. Per quanto riguarda i dolci, le sfinci d'uova e la pignolata al miele.


tutto il contenuto di questo sito appartiene ai legittimi proprietari.
Non siamo responsabili del contenuto dei link dei banner.
(c) 2000-2017 MediaLrs / Infinity Dreams
Torna ai contenuti | Torna al menu